Biblioteca ed Archivio Storico online
- I tesori dell'Archivio Storico
- I tesori della Biblioteca Comunale
- Libri in formato PDF
- Manoscritti in formato PDF
- Mostra su Domenico Ryolo
- Mostra sul Quarantotto
- Mostra sul Risorgimento
- Stefano Zirilli, fondatore della Biblioteca
- Una strada per Giuseppe Piaggia
- La collezione di antiche carte geografiche
- Il trattato di «rettorica» di Francesco Proto (circa 1735).
- Gli studi aristotelici di un Cappuccino di Milazzo (1754/55)
- Un libro appartenuto al poeta tedesco Theobald Hock
martedì 13 dicembre 2011
BIBLIOTECA COMUNALE SENZA RISCALDAMENTO: INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE MELLINA.
Interrogazione del consigliere Mellina per conoscere «se è prevista la manutenzione dell'impianto di riscaldamento». Per leggerla clicca sul link http://www.panoramio.com/photo/63450904
venerdì 18 novembre 2011
SALE LETTURA DA BRIVIDI...
Dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello dell’offerta culturale di Milazzo e invece la Biblioteca Comunale continua a registrare crescenti disagi. Con tanto di proteste dell’utenza, perlopiù giovani e anziani.
Chi frequenta in questi giorni le fredde sale del secondo piano di Palazzo D’Amico s’imbatte in scene già viste e riviste: stufette accese accanto alle scrivanie dell’infreddolito personale di servizio. L’impianto di riscaldamento è infatti fuori uso da oltre due anni e i mesi freddi sono ormai alle porte. Stesso discorso in estate, quando il caldo infuoca le singole sale di lettura, mentre al primo piano un efficiente impianto garantisce un soddisfacente refrigerio nei mesi estivi o addirittura un calore eccessivo e soffocante in quelli invernali.
Agli utenti desiderosi di accedere al pregevole patrimonio librario cittadino un consiglio dunque: portino con sé una stufetta ed anche una torcia, visto che la tromba delle scale nelle ore pomeridiane è completamente al buio.
Disagi anche per chi da casa necessita di una qualsiasi informazione: la Biblioteca infatti non dispone di utenza telefonica (l’unico telefono di Palazzo D’Amico è quello ubicato al pian terreno), costringendo pertanto l’utenza a recarsi di presenza anche per sapere se la Biblioteca possiede questo o quel libro.
E tra i numerosi disagi all’utenza conviene ricordare anche la totale assenza di nuovi testi, visto che da anni non viene stanziato in bilancio un solo centesimo per l’acquisto dei volumi.
mercoledì 16 novembre 2011
QUANDO A MILAZZO SI ALLEVAVANO I BACHI DA SETA
La "Breve Guida del Bachicultore" del milazzese Giuseppe Zirilli Lucifero (1844-1907), proprietario di una bigattiera in contrada Gelso. Il saggio, interamente consultabile al link seguente, venne pubblicato dal 1873 a puntate sul periodico «L'Agricoltore Messinese», edito dal "Comizio Agrario" della Provincia di Messina.
http://www.panoramio.com/user/3112587/tags/Guida%20del%20bachicoltore%20di%20Giuseppe%20Zirilli%20Lucifero%20%281873%20-%20gentile%20concessione%20Biblioteca%20Comunale%20Milazzo%29?photo_page=1
Si ringrazia per la gentile concessione la Direzione della Biblioteca Comunale di Milazzo.
http://www.panoramio.com/user/3112587/tags/Guida%20del%20bachicoltore%20di%20Giuseppe%20Zirilli%20Lucifero%20%281873%20-%20gentile%20concessione%20Biblioteca%20Comunale%20Milazzo%29?photo_page=1
Si ringrazia per la gentile concessione la Direzione della Biblioteca Comunale di Milazzo.
lunedì 17 ottobre 2011
MILAZZO RICORDA STEFANO ZIRILLI NEL BICENTENARIO DELLA NASCITA
Milazzo onora nell’ambito delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia Stefano Zirilli, uno dei suoi figli illustri. Venerdì 21 ottobre 2011, alle 17,30, sarà presentata al primo piano di Palazzo D’Amico, alla presenza dei discendenti e delle autorità municipali, una mostra dedicata a questo protagonista del Risorgimento milazzese, di cui il prossimo anno ricorrerà il bicentenario della nascita.
La mostra – allestita dalla Biblioteca Comunale con la collaborazione di Massimo Tricamo – durerà sino al settembre 2012 e intende rappresentare il minuscolo omaggio reso dalla Città di Milazzo ad uno dei suoi figli migliori, ricordato non solo per il contributo da Lui dato al processo di unificazione risorgimentale, ma anche per l’intensa carriera militare, per il lungo impegno di amministratore comunale e provinciale, per gli studi di storia locale, per gli sforzi compiuti per valorizzare la vitivinicoltura locale e per diffondere la cultura in una Milazzo in cui il tasso di analfabetismo era alle stelle.
E’ significativo dunque che a ricordare oggi questo Grande Milazzese sia proprio quella Biblioteca Comunale che Stefano Zirilli fondò nel lontano 1869, inaugurandola con un vibrante e solenne discorso nel 1876.
L’inaugurazione della mostra sarà seguita da una conferenza del prof. Bartolo Cannistrà, presidente del comitato cittadino del 150°, sul ruolo di Stefano Zirilli e degli altri patrioti Milazzesi nel Risorgimento.
La mostra è interamente visualizzabile online al seguente link:
http://www.panoramio.com/user/3112587/tags/1812-2012%20Stefano%20Zirilli%20nel%20bicentenario%20della%20nascita%20%28mostra%20ottobre%202011-settembre%202012%29
http://www.panoramio.com/user/3112587/tags/1812-2012%20Stefano%20Zirilli%20nel%20bicentenario%20della%20nascita%20%28mostra%20ottobre%202011-settembre%202012%29
venerdì 16 settembre 2011
DONAZIONE A FAVORE DELL'ARCHIVIO STORICO COMUNALE
Ill.mo sig. SINDACO DELLA CITTA' DI MILAZZO
Milazzo, 13 settembre 2011
Oggetto: donazione antica documentazione a favore dell’Archivio Storico comunale.
In una delle prime riunioni del comitato organizzatore dei festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, allo scopo di lasciare un ricordo duraturo dell’avvenimento, manifestai la volontà di donare tanto agli studenti quanto all’Archivio Storico comunale - a mie spese e dunque senza alcun onere per le casse comunali - libri e documenti di argomento risorgimentale e non solo.
In conformità a tali miei desideri, alla fine del precedente anno scolastico ho donato agli studenti delle scuole medie cittadine la copia del mio ultimo libro intitolato «Storia dell’Industria a Milazzo dall’Unità ad oggi».
Adesso, coerentemente a quanto da me dichiarato in precedenza, La disturbo per comunicarLe la donazione a favore dell’Archivio Storico comunale del mio modesto archivio privato, costituito da alcune centinaia di antiche carte manoscritte acquistate dallo scrivente nel corso degli ultimi quindici anni presso antiquari e locali mercatini dell’antiquariato.
Tale documentazione d’archivio, risalente perlopiù all’Ottocento, comprende in gran parte carte provenienti dall’archivio dell’illustre concittadino nonché fervente patriota Stefano Zirilli (1812-1884), protagonista indiscusso del Risorgimento milazzese, di cui il prossimo anno ricorrerà il bicentenario della nascita.
La documentazione oggetto della presente donazione – elencata dettagliatamente nell’allegato inventario – ripercorre la vita e l’opera dello Zirilli, figura poliedrica i cui interessi spaziarono dall’enologia alla storia cittadina, dalle discipline militari ad un’impegnata attività politica (partecipò agli eventi rivoluzionari del Quarantotto e del Sessanta e fu più volte consigliere comunale e provinciale), dalla gestione della sua ricchissima biblioteca privata a quella della Biblioteca Comunale, da lui fondata ufficialmente nel 1876.
Dalla presente donazione restano esclusi tutti gli antichi documenti in mio possesso riguardanti l’agricoltura locale, documenti che mi riservo di mettere a disposizione della Città -unitamente ad una collezione di reperti etno-antropologici raccolti nel tempo da me e da altri concittadini, proprietari di ulteriore documentazione d’archivio - nel momento in cui l’Ente da Lei rappresentato metterà a disposizione della collettività un piccolo locale da adibire a sede del “Museo Contadino della Piana di Milazzo”, per il quale non mi stancherò di reiterarLe l’istanza presentata alcuni mesi fa.
In attesa di un Suo cortese cenno di accettazione della presente donazione, colgo l’occasione per porgerLe un cordiale saluto,
Massimo Tricamo
INVENTARIO DONAZIONE ANTICA DOCUMENTAZIONE D’ARCHIVIO DA PARTE DI MASSIMO TRICAMO A FAVORE DELL’ARCHIVIO STORICO DELLA CITTA’ DI MILAZZO
FONDO “ARCHIVIO ZIRILLI” (acquistato presso antiquari locali)
- istruzioni redatte a Palermo il 5 agosto 1848 dal Direttore del Genio Stefano Zirilli ed inoltrate al tenente Benedetto Verderame «ufficiale di dettaglio del Genio in Milazzo» sulle opere e servizi da eseguire nella piazza di Milazzo;
- rapporto a stampa del Direttore del Genio Stefano Zirilli «per l’installazione della Scuola Militare in Sicilia» (29 dicembre 1848);
- rapporto del Ministro della Guerra e Marina al Consiglio dei Ministri sulla Piazza di Milazzo (1848);
- carte sciolte sulla rivoluzione siciliana del 1848 (n.° 111 fogli);
- atto di compravendita del bastione di S. Gennaro di Milazzo dall’Orfanotrofio Militare al cav. Giuseppe Zirilli Dumarteaux in notar Placido Minasi di Messina (31 agosto 1852);
- n. 2 (due) brevi incartamenti (citazione e ragioni) causa vicinato Zirilli vs. Patti Scibilia (circa 1861);
- convenzione su rapporti di vicinato fabbricato Marina Garibaldi tra Stefano Zirilli e D. Giovanni Patti Scibilia (12 febbraio 1862);
- inventario arredamento e biblioteca Villa Zirilli in contrada Gelso (1863);
- minuta di lettera scritta il 27 gennaio 1875 da Stefano Zirilli, direttore della Biblioteca Comunale di Milazzo, al direttore del Pungolo di Napoli Iacopo Comin;
- lettera inviata da Stefano Zirilli, nella qualità di Direttore della Biblioteca Comunale di Milazzo, a Cristoforo Negro di Venezia il 22 settembre 1881;
- minuta di lettera inviata da Stefano Zirilli all’on. Schneegans, deputato al parlamento tedesco e console tedesco a Messina (1 dicembre 1882) con allegata minuta di missiva indirizzata a Giorgio Weber;
- traduzione della lettera inoltrata il primo gennaio 1883 a Stefano Zirilli da Giorgio Weber di Heidelberg, autore del «Manuale di Storia Contemporanea»;
- minuta di missiva (argomento garibaldino) inoltrata da Stefano Zirilli a Vittorio Gonzembach il 16 gennaio 1883;
- minuta di lettera (argomento garibaldino) inoltrata il 16 gennaio 1883 da Stefano Zirilli a Vincenzo Galletti;
- testimonianza sugli eventi del 20 luglio 1860 sottoscritta da cav. Diego Farina e datata 2 giugno 1884;
- testimonianza sugli eventi del 20 luglio 1860 datata 16 giugno 1884 e sottoscritta dal sacerdote Giovanni Costantino;
- minuta della testimonianza di cui al punto precedente;
- bozza manoscritta opuscolo “Conquista Garibaldina” pubblicato da Stefano Zirilli nel 1882;
- bozza manoscritta opuscolo “Prima appendice alla conquista garibaldina di Milazzo” pubblicato dal Stefano Zirilli nel 1884;
- ulteriore bozza manoscritta opuscolo “Prima appendice alla conquista garibaldina di Milazzo” pubblicato dal Stefano Zirilli nel 1884;
- bozza manoscritta opuscolo “Seconda appendice alla conquista garibaldina di Milazzo” pubblicato dal Stefano Zirilli nel 1884;
- ulteriore bozza manoscritta opuscolo “Seconda appendice alla conquista garibaldina di Milazzo” pubblicato dal Stefano Zirilli nel 1884;
- bozza manoscritta opuscolo «Vedute militari piazza Milazzo» pubblicato nel 1848 da Stefano Zirilli;
- bozza manoscritta di opuscolo pubblicato da Stefano Zirilli sulla costruenda ferrovia Messina-Patti-Cerda (circa 1880);
- voto motivato sul costruendo tracciato ferroviario Messina-Patti- Cerda (consiglio provinciale) dei consiglieri Stefano Zirilli e Luigi Bonaccorsi (17 agosto 1880);
- carte sciolte sulla Biblioteca Zirilliana (biblioteca privata Stefano Zirilli) per un totale di n. 47 fogli, ivi inclusi quelli riguardanti le carte geografiche custodite nella stessa Biblioteca Zirilliana;
- n. 1 (un) blocchettino e vari foglietti sfusi di ex libris ed etichette di posizione volumi Biblioteca Zirilliana;
- nota inviata a Stefano Zirilli dal cap. Antonino Alioto (17 giugno 1875);
- biglietto manoscritto di Giuseppe Zirilli Lucifero al padre Stefano Zirilli (22 novembre 1881);
- biglietto manoscritto di Giuseppe Zirilli Lucifero al padre Stefano Zirilli (circa 1881);
- indice manoscritto curato da Stefano Zirilli di documentazione d’archivio non meglio identificata (libro del Tesoro della Città di Milazzo?) composto di n.° 24 fogli;
- carpettina intitolata “Appunti cronologici riguardanti la Città di Milazzo N. 1” (raccoglieva gli studi di storia patria di Stefano Zirilli);
- carte sciolte sulla storia di chiese, conventi e mastra giuratoria di Milazzo redatte da Stefano Zirilli (n.° 10 fogli);
- saggio incompleto di anonimo sulle fortificazioni redatto su carta intestata - risalente agli anni Trenta dell’Ottocento – del «Corpo Reale del Genio, ottava direzione, Dettaglio di Milazzo»;
- inventario di pubblicazioni a stampa e manoscritti redatti da Stefano Zirilli;
- n. 3 quietanze rilasciate, rispettivamente nel 1868, nel 1869 e nel 1871, ad Andrea Muscianisi Colonna;
- catalogo ottocentesco spartiti musicali per pianoforte (forse proveniente da casa Muscianisi);
- carte sciolte private di Stefano Zirilli: n.° 14 fogli in tutto;
- costituzione di rendita stipulata in notar Pietro Mora il 14 novembre 1832 da Giuseppe Zirilli Dumarteaux con allegato documento datato 15 marzo 1832 e n. 2 (due) lettere datate 13 e 30 gennaio 1832;
- testamento Polidoro Carrozza pro-istituzione scuole cittadine (4 giugno 1778);
- ritratto ottocentesca di Stefano Zirilli (1812-1884), litografia tratta dall’«Histoire Générale»;
- tavola ottocentesca dell’«orario per tutto l’anno» compilata verisimilmente negli anni Cinquanta dell’Ottocento;
- indice compilato da Stefano Zirilli delle tavole contenute nella “Raccolta del Burmanno” (opera custodita presso la Biblioteca Zirilliana);
- n. 2 (due) piante planimetriche relative verisimilmente a Villa Lucrezia dei Muscianisi (Capo Milazzo);
- n. 6 (sei) letterine lignee necessarie per comporre la parola “STORIA”, un tempo affisse sul cornicione ligneo che abbelliva gli scaffali della Biblioteca Zirilliana nel palazzo sito in Marina Garibaldi (oggi proprietà Muscianisi, angolo vico Zirilli).
DIPLOMI
- diploma conferito a Stefano Zirilli dall’Accademia Palermitana di Scienze e Belle Arti di Palermo (1873), inclusa corrispondenza;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dall’Accademia Pittagorica di Napoli (1883), inclusa corrispondenza;
- diplomi (n. 2, due) conferiti a Stefano Zirilli ed altro esemplare (n. 1, uno) conferito alla ditta “Giuseppe Zirilli & Figli” dalle Banche Agrarie Autonome Confederate di Napoli (1871), incluse corrispondenze relative;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dal Circolo Lucano Scientifico Umanitario di Lagonegro (1875), inclusa corrispondenza relativa;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dal Circolo Salvator Rosa di Napoli (1874), inclusa corrispondenza;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dall’Accademia Scientifico-Umanitaria “Pico della Mirandola” di Mirandola (MO) nell’anno 1870, inclusa corrispondenza;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dalla Società Internazionale d’Incoraggiamento di Napoli nel 1882;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dalla Regia Associazione dei Benemeriti Italiani di Palermo nel 1876, inclusa corrispondenza;
- diploma conferito a Stefano Zirilli da Eugenio di Savoia (Benemerenza Nazionale) in Torino nel 1869;
- nomina indirizzata a Stefano Zirilli dalla Scuola Dantesca Napolitana fondata a Napoli da Domenico Jaccarino (1873);
- diploma conferito a Stefano Zirilli dal Circolo Promotore Partenopeo G. Vico di Napoli nel 1873, inclusa corrispondenza;
- diploma conferito a Stefano Zirilli ed alla ditta Giuseppe Zirilli & Figli dalla Società Emulatrice per le Scienze e le Arti in Napoli (1874), incluse relative corrispondenze;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dalla Società Letteraria Giovanile in Napoli (1876), inclusa corrispondenza;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dalla Società Scientifica Artistica Letteraria di Napoli nel 1875, inclusa corrispondenza relativa;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dal consiglio comunale di Castelli nel 1870.
DOCUMENTAZIONE D’ARCHIVIO SULLA CITTA’ DI MILAZZO ACQUISTATA PRESSO DIVERSI MERCATI ANTIQUARI
- progetto di prolungamento del Molo Marullo redatto tra il 1853 ed il 1867 dal Corpo Reale del Genio;
- relazione sul porto di Milazzo redatta nel 1906;
- testamento D. Giovanni Battista Pisani (7 aprile 1731) in notar Gaspare Falcone;
- inventario chiesa-confraternita SS. Annunziata (1803);
- n. 1 atto risalente al 1828 e n. 2 atti datati 1834 riguardanti il Conte Marullo;
- carte appalto 1856 per lavori da eseguirsi al fabbricato del Monte di Pietà di Vaccarella.
La suddetta documentazione d’archivio è stata digitalizzata in DVD che si allega alla presente donazione.
Milazzo, 13 settembre 2011
Oggetto: donazione antica documentazione a favore dell’Archivio Storico comunale.
In una delle prime riunioni del comitato organizzatore dei festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, allo scopo di lasciare un ricordo duraturo dell’avvenimento, manifestai la volontà di donare tanto agli studenti quanto all’Archivio Storico comunale - a mie spese e dunque senza alcun onere per le casse comunali - libri e documenti di argomento risorgimentale e non solo.
In conformità a tali miei desideri, alla fine del precedente anno scolastico ho donato agli studenti delle scuole medie cittadine la copia del mio ultimo libro intitolato «Storia dell’Industria a Milazzo dall’Unità ad oggi».
Adesso, coerentemente a quanto da me dichiarato in precedenza, La disturbo per comunicarLe la donazione a favore dell’Archivio Storico comunale del mio modesto archivio privato, costituito da alcune centinaia di antiche carte manoscritte acquistate dallo scrivente nel corso degli ultimi quindici anni presso antiquari e locali mercatini dell’antiquariato.
Tale documentazione d’archivio, risalente perlopiù all’Ottocento, comprende in gran parte carte provenienti dall’archivio dell’illustre concittadino nonché fervente patriota Stefano Zirilli (1812-1884), protagonista indiscusso del Risorgimento milazzese, di cui il prossimo anno ricorrerà il bicentenario della nascita.
La documentazione oggetto della presente donazione – elencata dettagliatamente nell’allegato inventario – ripercorre la vita e l’opera dello Zirilli, figura poliedrica i cui interessi spaziarono dall’enologia alla storia cittadina, dalle discipline militari ad un’impegnata attività politica (partecipò agli eventi rivoluzionari del Quarantotto e del Sessanta e fu più volte consigliere comunale e provinciale), dalla gestione della sua ricchissima biblioteca privata a quella della Biblioteca Comunale, da lui fondata ufficialmente nel 1876.
Dalla presente donazione restano esclusi tutti gli antichi documenti in mio possesso riguardanti l’agricoltura locale, documenti che mi riservo di mettere a disposizione della Città -unitamente ad una collezione di reperti etno-antropologici raccolti nel tempo da me e da altri concittadini, proprietari di ulteriore documentazione d’archivio - nel momento in cui l’Ente da Lei rappresentato metterà a disposizione della collettività un piccolo locale da adibire a sede del “Museo Contadino della Piana di Milazzo”, per il quale non mi stancherò di reiterarLe l’istanza presentata alcuni mesi fa.
In attesa di un Suo cortese cenno di accettazione della presente donazione, colgo l’occasione per porgerLe un cordiale saluto,
Massimo Tricamo
INVENTARIO DONAZIONE ANTICA DOCUMENTAZIONE D’ARCHIVIO DA PARTE DI MASSIMO TRICAMO A FAVORE DELL’ARCHIVIO STORICO DELLA CITTA’ DI MILAZZO
FONDO “ARCHIVIO ZIRILLI” (acquistato presso antiquari locali)
- istruzioni redatte a Palermo il 5 agosto 1848 dal Direttore del Genio Stefano Zirilli ed inoltrate al tenente Benedetto Verderame «ufficiale di dettaglio del Genio in Milazzo» sulle opere e servizi da eseguire nella piazza di Milazzo;
- rapporto a stampa del Direttore del Genio Stefano Zirilli «per l’installazione della Scuola Militare in Sicilia» (29 dicembre 1848);
- rapporto del Ministro della Guerra e Marina al Consiglio dei Ministri sulla Piazza di Milazzo (1848);
- carte sciolte sulla rivoluzione siciliana del 1848 (n.° 111 fogli);
- atto di compravendita del bastione di S. Gennaro di Milazzo dall’Orfanotrofio Militare al cav. Giuseppe Zirilli Dumarteaux in notar Placido Minasi di Messina (31 agosto 1852);
- n. 2 (due) brevi incartamenti (citazione e ragioni) causa vicinato Zirilli vs. Patti Scibilia (circa 1861);
- convenzione su rapporti di vicinato fabbricato Marina Garibaldi tra Stefano Zirilli e D. Giovanni Patti Scibilia (12 febbraio 1862);
- inventario arredamento e biblioteca Villa Zirilli in contrada Gelso (1863);
- minuta di lettera scritta il 27 gennaio 1875 da Stefano Zirilli, direttore della Biblioteca Comunale di Milazzo, al direttore del Pungolo di Napoli Iacopo Comin;
- lettera inviata da Stefano Zirilli, nella qualità di Direttore della Biblioteca Comunale di Milazzo, a Cristoforo Negro di Venezia il 22 settembre 1881;
- minuta di lettera inviata da Stefano Zirilli all’on. Schneegans, deputato al parlamento tedesco e console tedesco a Messina (1 dicembre 1882) con allegata minuta di missiva indirizzata a Giorgio Weber;
- traduzione della lettera inoltrata il primo gennaio 1883 a Stefano Zirilli da Giorgio Weber di Heidelberg, autore del «Manuale di Storia Contemporanea»;
- minuta di missiva (argomento garibaldino) inoltrata da Stefano Zirilli a Vittorio Gonzembach il 16 gennaio 1883;
- minuta di lettera (argomento garibaldino) inoltrata il 16 gennaio 1883 da Stefano Zirilli a Vincenzo Galletti;
- testimonianza sugli eventi del 20 luglio 1860 sottoscritta da cav. Diego Farina e datata 2 giugno 1884;
- testimonianza sugli eventi del 20 luglio 1860 datata 16 giugno 1884 e sottoscritta dal sacerdote Giovanni Costantino;
- minuta della testimonianza di cui al punto precedente;
- bozza manoscritta opuscolo “Conquista Garibaldina” pubblicato da Stefano Zirilli nel 1882;
- bozza manoscritta opuscolo “Prima appendice alla conquista garibaldina di Milazzo” pubblicato dal Stefano Zirilli nel 1884;
- ulteriore bozza manoscritta opuscolo “Prima appendice alla conquista garibaldina di Milazzo” pubblicato dal Stefano Zirilli nel 1884;
- bozza manoscritta opuscolo “Seconda appendice alla conquista garibaldina di Milazzo” pubblicato dal Stefano Zirilli nel 1884;
- ulteriore bozza manoscritta opuscolo “Seconda appendice alla conquista garibaldina di Milazzo” pubblicato dal Stefano Zirilli nel 1884;
- bozza manoscritta opuscolo «Vedute militari piazza Milazzo» pubblicato nel 1848 da Stefano Zirilli;
- bozza manoscritta di opuscolo pubblicato da Stefano Zirilli sulla costruenda ferrovia Messina-Patti-Cerda (circa 1880);
- voto motivato sul costruendo tracciato ferroviario Messina-Patti- Cerda (consiglio provinciale) dei consiglieri Stefano Zirilli e Luigi Bonaccorsi (17 agosto 1880);
- carte sciolte sulla Biblioteca Zirilliana (biblioteca privata Stefano Zirilli) per un totale di n. 47 fogli, ivi inclusi quelli riguardanti le carte geografiche custodite nella stessa Biblioteca Zirilliana;
- n. 1 (un) blocchettino e vari foglietti sfusi di ex libris ed etichette di posizione volumi Biblioteca Zirilliana;
- nota inviata a Stefano Zirilli dal cap. Antonino Alioto (17 giugno 1875);
- biglietto manoscritto di Giuseppe Zirilli Lucifero al padre Stefano Zirilli (22 novembre 1881);
- biglietto manoscritto di Giuseppe Zirilli Lucifero al padre Stefano Zirilli (circa 1881);
- indice manoscritto curato da Stefano Zirilli di documentazione d’archivio non meglio identificata (libro del Tesoro della Città di Milazzo?) composto di n.° 24 fogli;
- carpettina intitolata “Appunti cronologici riguardanti la Città di Milazzo N. 1” (raccoglieva gli studi di storia patria di Stefano Zirilli);
- carte sciolte sulla storia di chiese, conventi e mastra giuratoria di Milazzo redatte da Stefano Zirilli (n.° 10 fogli);
- saggio incompleto di anonimo sulle fortificazioni redatto su carta intestata - risalente agli anni Trenta dell’Ottocento – del «Corpo Reale del Genio, ottava direzione, Dettaglio di Milazzo»;
- inventario di pubblicazioni a stampa e manoscritti redatti da Stefano Zirilli;
- n. 3 quietanze rilasciate, rispettivamente nel 1868, nel 1869 e nel 1871, ad Andrea Muscianisi Colonna;
- catalogo ottocentesco spartiti musicali per pianoforte (forse proveniente da casa Muscianisi);
- carte sciolte private di Stefano Zirilli: n.° 14 fogli in tutto;
- costituzione di rendita stipulata in notar Pietro Mora il 14 novembre 1832 da Giuseppe Zirilli Dumarteaux con allegato documento datato 15 marzo 1832 e n. 2 (due) lettere datate 13 e 30 gennaio 1832;
- testamento Polidoro Carrozza pro-istituzione scuole cittadine (4 giugno 1778);
- ritratto ottocentesca di Stefano Zirilli (1812-1884), litografia tratta dall’«Histoire Générale»;
- tavola ottocentesca dell’«orario per tutto l’anno» compilata verisimilmente negli anni Cinquanta dell’Ottocento;
- indice compilato da Stefano Zirilli delle tavole contenute nella “Raccolta del Burmanno” (opera custodita presso la Biblioteca Zirilliana);
- n. 2 (due) piante planimetriche relative verisimilmente a Villa Lucrezia dei Muscianisi (Capo Milazzo);
- n. 6 (sei) letterine lignee necessarie per comporre la parola “STORIA”, un tempo affisse sul cornicione ligneo che abbelliva gli scaffali della Biblioteca Zirilliana nel palazzo sito in Marina Garibaldi (oggi proprietà Muscianisi, angolo vico Zirilli).
DIPLOMI
- diploma conferito a Stefano Zirilli dall’Accademia Palermitana di Scienze e Belle Arti di Palermo (1873), inclusa corrispondenza;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dall’Accademia Pittagorica di Napoli (1883), inclusa corrispondenza;
- diplomi (n. 2, due) conferiti a Stefano Zirilli ed altro esemplare (n. 1, uno) conferito alla ditta “Giuseppe Zirilli & Figli” dalle Banche Agrarie Autonome Confederate di Napoli (1871), incluse corrispondenze relative;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dal Circolo Lucano Scientifico Umanitario di Lagonegro (1875), inclusa corrispondenza relativa;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dal Circolo Salvator Rosa di Napoli (1874), inclusa corrispondenza;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dall’Accademia Scientifico-Umanitaria “Pico della Mirandola” di Mirandola (MO) nell’anno 1870, inclusa corrispondenza;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dalla Società Internazionale d’Incoraggiamento di Napoli nel 1882;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dalla Regia Associazione dei Benemeriti Italiani di Palermo nel 1876, inclusa corrispondenza;
- diploma conferito a Stefano Zirilli da Eugenio di Savoia (Benemerenza Nazionale) in Torino nel 1869;
- nomina indirizzata a Stefano Zirilli dalla Scuola Dantesca Napolitana fondata a Napoli da Domenico Jaccarino (1873);
- diploma conferito a Stefano Zirilli dal Circolo Promotore Partenopeo G. Vico di Napoli nel 1873, inclusa corrispondenza;
- diploma conferito a Stefano Zirilli ed alla ditta Giuseppe Zirilli & Figli dalla Società Emulatrice per le Scienze e le Arti in Napoli (1874), incluse relative corrispondenze;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dalla Società Letteraria Giovanile in Napoli (1876), inclusa corrispondenza;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dalla Società Scientifica Artistica Letteraria di Napoli nel 1875, inclusa corrispondenza relativa;
- diploma conferito a Stefano Zirilli dal consiglio comunale di Castelli nel 1870.
DOCUMENTAZIONE D’ARCHIVIO SULLA CITTA’ DI MILAZZO ACQUISTATA PRESSO DIVERSI MERCATI ANTIQUARI
- progetto di prolungamento del Molo Marullo redatto tra il 1853 ed il 1867 dal Corpo Reale del Genio;
- relazione sul porto di Milazzo redatta nel 1906;
- testamento D. Giovanni Battista Pisani (7 aprile 1731) in notar Gaspare Falcone;
- inventario chiesa-confraternita SS. Annunziata (1803);
- n. 1 atto risalente al 1828 e n. 2 atti datati 1834 riguardanti il Conte Marullo;
- carte appalto 1856 per lavori da eseguirsi al fabbricato del Monte di Pietà di Vaccarella.
La suddetta documentazione d’archivio è stata digitalizzata in DVD che si allega alla presente donazione.
venerdì 29 luglio 2011
UNO SCANDALO TUTTO ITALIANO
Denunciata dall'illustre milazzese la sottrazione di antichi volumi appartenuti alle «disciolte corporazioni religiose», ossia agli ordini religiosi (Carmelitani, Benedettini, Francescani, etc)., i cui beni con legge del 1866 furono incamerati dallo Stato ed in gran parte messi all'asta per finanziare la guerra all'Austria.
La minuta d’una lettera scritta il 27 gennaio 1875 dall’illustre milazzese Stefano Zirilli (1812-1884), fondatore della Biblioteca Comunale, al direttore del Pungolo di Napoli, se da un lato denuncia un episodio a dir poco scandaloso – non mancando d’indirizzare dure accuse a parlamentari e ministri del giovane Regno d’Italia – dall’altro offre preziose informazioni sulla provenienza di alcuni antichi volumi acquistati a Roma ed oggi custoditi nel fondo antico della nostra Biblioteca Comunale, come ad esempio il pregevole «Plinio secondo», incunabolo datato 14 maggio 1487 e restaurato nel settembre 1984 presso il “Laboratorio di Restauro del Libro” di S. Martino delle Scale in prov. di Palermo (Caii Plinii Secondi, Naturalis Hystoriae, Magistrum Marinum Saracenum, Venezia 1487, vecchio numero d’ingresso 11157).
L’assurdo episodio viene ripreso dallo Zirilli nel discorso inaugurale della Biblioteca pronunciato il 4 giugno 1876, dove precisa che la compravendita venne conclusa col capitano marittimo milazzese Antonino Alioto e che la spesa di 334 lire, oltre alle 66 lire sostenute per restaurare i volumi, venne fronteggiata facendo ricorso a 200 lire a carico del bilancio comunale e ad analogo importo finanziato da private donazioni.
Nel discorso inaugurale Zirilli elenca alcune opere pregevoli provenienti dalla suddetta compravendita, manifestando la sua alta cultura, accompagnata da una gradevole e garbata ironia. Come quando descrive le «leggi connubiali del dotto Tiraqueau (ingr. 11.019), che alla fertilità dell’ingegno accoppiava una prodigiosa facoltà generativa, per cui ottenne da una sola moglie 30 figli secondo alcuni storici, e 45 secondo altri, e del quale dice il Preside De Ton cum singulis annis singulos libros ac liberos reipublicae daret, che dava cioè ogni anno alla patria un figlio ed un libro, quantunque non bevesse vino, o forse appunto perché astemio».
Di seguito si pubblica la trascrizione integrale della missiva inoltrata al direttore del Pungolo nel 1875:
«Milazzo, 27 Gennaio 1875.
Onorevole Sig. Iacopo Comin
Direttore del Pungolo di Napoli
In conferma ed aggiunzione della interrogazione fatta nella tornata del 19 andante della Camera de’ Duputati dall’onorevole Manfrin al Ministero sulle sottrazioni di libri e codici di valore dalle Biblioteche delle soppresse Corporazioni religiose, debbo denunciare al publico giudizio ed alle serie considerazioni del Ministro il seguente fatto passato per le mie mani, intorno al quale, esibisco documenti e declino nomi avvalendomi della publicità del Vs. egregio Giornale.
Nel passato mese di Giugno io comprava per conto di questa Biblioteca Popolare, di cui ho la direzione, una partita di carta lorda ad uso di mercerie del peso di kg. 485 per lire 334 da una barca arrivata da Roma, ove avevala comprata Dio sa quanto per cavarvi il nolo ed un piccolo profitto.
Fui indotto a far questa compra perché avevo avuto sentore di precedenti arrivi della stessa merce anche da Roma, nei quali erano stati trovati libri pregevoli.
Non mi ingannai nelle mie previsioni né mi sono pentito di aver comprato come suol dirsi la gatta nel sacco, peroché nello sciogliere le 14 o 15 ballatte ho trovato una quantità di opere pregevolissime di giurisprudenza, legislazione, storia, geografia, materie ecclesiastiche, statistica etc., in 350 volumi circa, la maggior parte difficile a trovarsi perché ormai non si ripubblicano più e costerebbero moltissimo, talune rare, una rarissima che è un Plinio del quindicesimo secolo (1487), il quale solo ha un valore bibliografico di oltre mille lire.
In quale stato però erano ridotte? Facevano pietà ed insiem vergogna, peroché non par credibile che nella Capitale della dotta Italia si vendano a vilissimo prezzo e per carta lorda opere di merito che illustrerebbero qualunque Biblioteca come oggi arricchiscono la nostra.
Se a me qui in Milazzo furono vendute in ragione di 69 centesimi il kilogrammo, quanto ha dovuto comprarla il capitano della barca a Roma, e quanto il di lui venditore dal primo? Siccome i merciajuoli non vogliono pagar per carta le legature, così in Roma vennero strappate in fretta e con poco garbo, in modo che di molte andaron perduti con le legature i frontespizi non che le prime ed ultime pagine.
Oggi sono state alla meglio restaurate sichè calcolo che con una spesa di circa 400 lire, compresa la restaurazione, abbiamo un materiale il quale ne val 2.000 anche calcolando il valore bibliografico reale molto al di sotto del merito.
La fisonomia più spiccata di questi libri rivela la provenienza monastica per la gran parte, ma ve ne ha pure di provenienza governativa e talune pubblicazioni ufficiali freschissime del 1874. Notate che la barca comprava in Roma questa partita di carta lorda nei primi di maggio 1874!
Pare dunque manifesto che le deplorate sottrazioni dal Deputato Manfrin non sono avvenute solo dalle librerie delle disciolte Case religiose, ma anche da più alto luogo, come risulta dalle seguenti mie note rilevate dai libri medesimi e precisamente da quelli che portano in fronte qualche marca sù frontespizi:
- Portius (Christopharus, ndr), Comt. in Iustiniani fol. (cinquecentina, ndr), Hereditatis Pirovanae (suggello);
- Viviano (Giuliano Viviani, ndr), Praxis Iurispatronatus fol., Filippo Bardi (manoscritto);
- Pacifico (Statilio, ndr), De Salviano (Tractatus del XVII sec., ndr) fol., Armellini (suggello), I. Ant. De Marii (manoscritto);
- Statistica Austriaca in tedesco, Bib. Della R. Segreteria di Stato Interni (suggello);
- Altra idem idem, Ministero di Agricoltura Direz. della Statistica (suggello);
- Altra Prussiana idem, Ministero di Agricoltura Direz. della Statistica (senza suggello);
- Altra idem idem idem;
- Albitio Cardinale, De inconstantia in iure (XVII sec., ndr) fol., ex Sancto Officio (manoscritto);
- Menochio (Io. Stephani, ndr), Comm. Sacrae Scripture fol. (XVII sex., ndr), Stephani Falalchi (manoscritto);
- Regolamento per la leva 4°, Uditorato Generale di Guerra (suggello);
- Pietri, Politique Francaise, Ministero Esteri Archivj e Bibliot. (suggello);
- Matteucci, Officialis Curiae etc. fol., Publicetur p. Io. Bap. Carus Magister et socius R. P. Sacri Ap. Pal. Magistri;
- Baronio Annalaes Eccl. (un suggello inintellegibile).
E dopo tutto il fin qui detto non faccio commenti, che meglio di me potrete farli Voi stesso, i contribuenti dai quali si spreme il sangue e poi si lasciano depredar gli interessi con tanta leggerezza e vergogna nostra, li potrà far la Camera che con inqualificabile faciltà accetta le facili e comode denegazioni del Ministro di Grazia e Giustizia, e le scuse del Ministro della Pubblica Istruzione, il quale non ha assunto alcuna ingerenza sulle Biblioteche delle Corporazioni disciolte, non parlo delle ingenue dichiarazioni del Ministro dell’Interno che eccitano la ilarità della Camera.
Devotissimo servo, Stefano Zirilli»
La minuta d’una lettera scritta il 27 gennaio 1875 dall’illustre milazzese Stefano Zirilli (1812-1884), fondatore della Biblioteca Comunale, al direttore del Pungolo di Napoli, se da un lato denuncia un episodio a dir poco scandaloso – non mancando d’indirizzare dure accuse a parlamentari e ministri del giovane Regno d’Italia – dall’altro offre preziose informazioni sulla provenienza di alcuni antichi volumi acquistati a Roma ed oggi custoditi nel fondo antico della nostra Biblioteca Comunale, come ad esempio il pregevole «Plinio secondo», incunabolo datato 14 maggio 1487 e restaurato nel settembre 1984 presso il “Laboratorio di Restauro del Libro” di S. Martino delle Scale in prov. di Palermo (Caii Plinii Secondi, Naturalis Hystoriae, Magistrum Marinum Saracenum, Venezia 1487, vecchio numero d’ingresso 11157).
L’assurdo episodio viene ripreso dallo Zirilli nel discorso inaugurale della Biblioteca pronunciato il 4 giugno 1876, dove precisa che la compravendita venne conclusa col capitano marittimo milazzese Antonino Alioto e che la spesa di 334 lire, oltre alle 66 lire sostenute per restaurare i volumi, venne fronteggiata facendo ricorso a 200 lire a carico del bilancio comunale e ad analogo importo finanziato da private donazioni.
Nel discorso inaugurale Zirilli elenca alcune opere pregevoli provenienti dalla suddetta compravendita, manifestando la sua alta cultura, accompagnata da una gradevole e garbata ironia. Come quando descrive le «leggi connubiali del dotto Tiraqueau (ingr. 11.019), che alla fertilità dell’ingegno accoppiava una prodigiosa facoltà generativa, per cui ottenne da una sola moglie 30 figli secondo alcuni storici, e 45 secondo altri, e del quale dice il Preside De Ton cum singulis annis singulos libros ac liberos reipublicae daret, che dava cioè ogni anno alla patria un figlio ed un libro, quantunque non bevesse vino, o forse appunto perché astemio».
Di seguito si pubblica la trascrizione integrale della missiva inoltrata al direttore del Pungolo nel 1875:
«Milazzo, 27 Gennaio 1875.
Onorevole Sig. Iacopo Comin
Direttore del Pungolo di Napoli
In conferma ed aggiunzione della interrogazione fatta nella tornata del 19 andante della Camera de’ Duputati dall’onorevole Manfrin al Ministero sulle sottrazioni di libri e codici di valore dalle Biblioteche delle soppresse Corporazioni religiose, debbo denunciare al publico giudizio ed alle serie considerazioni del Ministro il seguente fatto passato per le mie mani, intorno al quale, esibisco documenti e declino nomi avvalendomi della publicità del Vs. egregio Giornale.
Nel passato mese di Giugno io comprava per conto di questa Biblioteca Popolare, di cui ho la direzione, una partita di carta lorda ad uso di mercerie del peso di kg. 485 per lire 334 da una barca arrivata da Roma, ove avevala comprata Dio sa quanto per cavarvi il nolo ed un piccolo profitto.
Fui indotto a far questa compra perché avevo avuto sentore di precedenti arrivi della stessa merce anche da Roma, nei quali erano stati trovati libri pregevoli.
Non mi ingannai nelle mie previsioni né mi sono pentito di aver comprato come suol dirsi la gatta nel sacco, peroché nello sciogliere le 14 o 15 ballatte ho trovato una quantità di opere pregevolissime di giurisprudenza, legislazione, storia, geografia, materie ecclesiastiche, statistica etc., in 350 volumi circa, la maggior parte difficile a trovarsi perché ormai non si ripubblicano più e costerebbero moltissimo, talune rare, una rarissima che è un Plinio del quindicesimo secolo (1487), il quale solo ha un valore bibliografico di oltre mille lire.
In quale stato però erano ridotte? Facevano pietà ed insiem vergogna, peroché non par credibile che nella Capitale della dotta Italia si vendano a vilissimo prezzo e per carta lorda opere di merito che illustrerebbero qualunque Biblioteca come oggi arricchiscono la nostra.
Se a me qui in Milazzo furono vendute in ragione di 69 centesimi il kilogrammo, quanto ha dovuto comprarla il capitano della barca a Roma, e quanto il di lui venditore dal primo? Siccome i merciajuoli non vogliono pagar per carta le legature, così in Roma vennero strappate in fretta e con poco garbo, in modo che di molte andaron perduti con le legature i frontespizi non che le prime ed ultime pagine.
Oggi sono state alla meglio restaurate sichè calcolo che con una spesa di circa 400 lire, compresa la restaurazione, abbiamo un materiale il quale ne val 2.000 anche calcolando il valore bibliografico reale molto al di sotto del merito.
La fisonomia più spiccata di questi libri rivela la provenienza monastica per la gran parte, ma ve ne ha pure di provenienza governativa e talune pubblicazioni ufficiali freschissime del 1874. Notate che la barca comprava in Roma questa partita di carta lorda nei primi di maggio 1874!
Pare dunque manifesto che le deplorate sottrazioni dal Deputato Manfrin non sono avvenute solo dalle librerie delle disciolte Case religiose, ma anche da più alto luogo, come risulta dalle seguenti mie note rilevate dai libri medesimi e precisamente da quelli che portano in fronte qualche marca sù frontespizi:
- Portius (Christopharus, ndr), Comt. in Iustiniani fol. (cinquecentina, ndr), Hereditatis Pirovanae (suggello);
- Viviano (Giuliano Viviani, ndr), Praxis Iurispatronatus fol., Filippo Bardi (manoscritto);
- Pacifico (Statilio, ndr), De Salviano (Tractatus del XVII sec., ndr) fol., Armellini (suggello), I. Ant. De Marii (manoscritto);
- Statistica Austriaca in tedesco, Bib. Della R. Segreteria di Stato Interni (suggello);
- Altra idem idem, Ministero di Agricoltura Direz. della Statistica (suggello);
- Altra Prussiana idem, Ministero di Agricoltura Direz. della Statistica (senza suggello);
- Altra idem idem idem;
- Albitio Cardinale, De inconstantia in iure (XVII sec., ndr) fol., ex Sancto Officio (manoscritto);
- Menochio (Io. Stephani, ndr), Comm. Sacrae Scripture fol. (XVII sex., ndr), Stephani Falalchi (manoscritto);
- Regolamento per la leva 4°, Uditorato Generale di Guerra (suggello);
- Pietri, Politique Francaise, Ministero Esteri Archivj e Bibliot. (suggello);
- Matteucci, Officialis Curiae etc. fol., Publicetur p. Io. Bap. Carus Magister et socius R. P. Sacri Ap. Pal. Magistri;
- Baronio Annalaes Eccl. (un suggello inintellegibile).
E dopo tutto il fin qui detto non faccio commenti, che meglio di me potrete farli Voi stesso, i contribuenti dai quali si spreme il sangue e poi si lasciano depredar gli interessi con tanta leggerezza e vergogna nostra, li potrà far la Camera che con inqualificabile faciltà accetta le facili e comode denegazioni del Ministro di Grazia e Giustizia, e le scuse del Ministro della Pubblica Istruzione, il quale non ha assunto alcuna ingerenza sulle Biblioteche delle Corporazioni disciolte, non parlo delle ingenue dichiarazioni del Ministro dell’Interno che eccitano la ilarità della Camera.
Devotissimo servo, Stefano Zirilli»
domenica 24 luglio 2011
QUEL VOLUME TRAFUGATO CHE APPARTENEVA ALL'ARCHIVIO STORICO
Di seguito pubblichiamo un inventario (redatto dallo scrivente a titolo di volontariato gratuito nel 1997) del materiale librario custodito presso l’Archivio Storico della Città di Milazzo, dove si conservano 6 incunaboli, 19 cinquecentine, una seicentina e due settecentine, in totale 28 preziosi volumi antichi non ancora versati nel patrimonio della Biblioteca comunale. In verità i volumi in questione oggi sono soltanto 27, in quanto nel corso di questi ultimi 14 anni uno di essi (il Bonanni, «Delle Antiche Siracuse») è stato trafugato.
*****
- Leonardus de Utino, senza titolo, 1479;
- Caii Plinii Secondi, Naturalis Hystoriae, Magistrum Marinum Saracenum, Venezia, 1487, collocazione AM2N.2, vecchio numero d’ingresso 11157 (restaurato nel settembre 1984 c/o il Laboratorio di Restauro del Libro in S. Martino delle Scale, Palermo);
- Incunabolo privo di data e di titolo, collocazione AM2N.21, numero d’ingresso 4345, vecchio numero d’ingresso 11157 (restaurato nel settembre 1984 c/o il Laboratorio di Restauro del Libro in S. Martino delle Scale, Palermo);
- Marci Tulli Ciceronis, Epistolarum Familiarium, incunabolo senza data, collocazione AM(1)2N.1, numero d’ingresso 2397, vecchio numero d’ingresso 11777-L (restaurato);
- Secunda Secunde Sancti Thome de Aquino Ordinis Predicatorum, Venezia 1495, vecchio numero d’ingresso 3075 (restaurato nel settembre 1984 c/o il Laboratorio di Restauro del Libro in S. Martino delle Scale, Palermo);
- Cum postilla Domini Hugonis Cardinalis - Prima Pars, Basilea 1498, vecchio numero d’ingresso 2885, collocazione AM/2;
- Cum postilla Domini Hugonis Cardinalis - Secunda Pars, Basilea 1500, vecchio numero d’ingresso 2886, collocazione AM/2;
- Cum postilla Domini Hugonis Cardinalis - Tertia Pars, Basilea 1500, vecchio numero d’ingresso 2887, collocazione AM/2;
- Cum postilla Domini Hugonis Cardinalis - Quinta Pars, Basilea 1500, vecchio numero d’ingresso 2889, collocazione AM/2;
- Tertius Scripti Droniensis Doctoris Subtilis Fratris Ioanis Duns Scoti Ordinis Minorum Super Sententias, Simonem De Luere, Venezia 1506, numero d’ingresso 14016, vecchio numero d’ingresso 7924, collocazione AM1N.6, (restaurato);
- Pietro D’Abano (?), Conciliator Differentiarum (?), Giunti, Venezia 1520, numero d’ingresso 7339, vecchio numero d’ingresso 11988 (?), collocazione AM1N.9;
- Textus Magistri Sententia, Lugduni (odierna Lione) 1525, numero d’ingresso 14015, vecchio numero d’ingresso 8699, collocazione AM1N.8;
- Posterior Pars Eiusdem Rapsodiae Historiarum M. Antonimi Coccii Sabellici, continens sex enneades reliquas etc., 1528, numero d’ingresso 7338, vecchio numero d’ingresso 34, collocazione AM1N.7;- Iudocus Clichto – Veus Neoportuen, Per Petrum De Sancta Lucia, Lugduni 1545, numero d’ingresso 4512, vecchio numero d’ingresso 8599, collocazione AM1N.15;
- Aphorismi Hippocratis, Apud Guglielmum Rouillium, Lugduni 1547, numero d’ingresso 5027, vecchio numero d’ingresso 10.271-I, collocazione AM1N.14, (si tratta di un libricino sul cui frontespizio si legge la seguente dedica: «Alla Biblioteca Comunale di Milazzo il concittadino Federico Lucifero dei Baroni di San Nicolò, Precettore di Rettorica dona anno 1876);
- Libri Epidemiorum Hippocratis, Apud Guglielmum Rouillium, Lugduni 1550, numero d’ingresso 5028, vecchio numero d’ingresso 10.272-I, collocazione AM1N.13, (si tratta di un libricino sul cui frontespizio si legge la seguente dedica: «Alla Biblioteca Comunale di Milazzo il concittadino Federico Lucifero dei Baroni di San Nicolò, Precettore di Rettorica dona anno 1876);
- Ludovici Buccaferreae, Explanatio Libri I Physicorum Aristotelis, Accademia Veneta, 1558, numero d’ingresso 4631, vecchio numero d’ingresso 8549, collocazione AM1N.20;
- Calepini, Dictionarium, Apud Paulum Manutium, Venezia 1564, numero d’ingresso 14013, vecchio numero d’ingresso 11789-O, collocazione AM1N.18;
- Ludovici Buccaferrei, Lecitone Super Tres Libros de Anima Arist., Ioan. Baptistae Somaschi et fratres, Venezia 1566, collocazione AM1N.20;
- Antonii Poli, volume rilegato con un antichissimo spartito di musica e privo di titolo, Apud Simonem Galignanum de Karera, Venezia 1578, numero d’ingresso 4602, vecchio numero d’ingresso 7559, collocazione AM1N.19;
- Antonimi Poli, volume rilegato con un antichissimo spartito di musica e privo di titolo ma con la seguente dicitura «Disgressio de Circolo Lacteo etc.», Apud Simonem Galignanum de Karera, Venezia 1578, numero d’ingresso 4602, vecchio numero d’ingresso 7559, collocazione AM1N.19 (è stato rilegato unitamente all’altro volume del Poli);
- Iustini ex Trogi Pompeii, Libri XLIII, Appresso Pietro Marinelli, Venezia 1586, numero d’ingresso 1976, vecchio numero d’ingresso 923 (?), collocazione AM1N.10;
- Iahannis Chrosczieyoioskij, De morbis puerorum, Apud Paulum Meietum Bibliopolam Patavinum, Venezia 1588, numero d’ingresso 5116, vecchio numero d’ingresso 12503-f, collocazione AM1N.12;
- Giuseppe Carnevale, Historie et Descrittione del Regno di Sicilia, Horatio Salviani, Napoli 1591, collocazione AM1N.11, numero ingresso 1491, vecchio ingresso n. 13101-P (si cita la Città di Milazzo a pag. 155);
- Gio. Battista Caracciolo, Annuale secondo overo parte seconda de’ ragionamenti spirituali del Padre -, Appresso Manelfo Manelfi, Roma 1641, vecchio numero d’ingresso XII-g-13, collocazione AM/2;
- Giacomo Bonanni Colonna, Delle antiche Siracuse, Stamperia di Giovan Battista Aiccardo, Palermo 1717, senza collocazione (uno dei due volumi, rarissimo già nell’Ottocento e completo di antiche piante di Siracusa - TRAFUGATO);
- Supplica alla Maestà del Re del Pubblico della Città di Melazzo in Sicilia intorno le quistioni di esso Pubblico coll’Illustre Principe di Spadafora, 1777, vecchio numero d’ingresso 15.178-P-2, collocazione AM2N.26.
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- Leonardus de Utino, senza titolo, 1479;
- Caii Plinii Secondi, Naturalis Hystoriae, Magistrum Marinum Saracenum, Venezia, 1487, collocazione AM2N.2, vecchio numero d’ingresso 11157 (restaurato nel settembre 1984 c/o il Laboratorio di Restauro del Libro in S. Martino delle Scale, Palermo);
- Incunabolo privo di data e di titolo, collocazione AM2N.21, numero d’ingresso 4345, vecchio numero d’ingresso 11157 (restaurato nel settembre 1984 c/o il Laboratorio di Restauro del Libro in S. Martino delle Scale, Palermo);
- Marci Tulli Ciceronis, Epistolarum Familiarium, incunabolo senza data, collocazione AM(1)2N.1, numero d’ingresso 2397, vecchio numero d’ingresso 11777-L (restaurato);
- Secunda Secunde Sancti Thome de Aquino Ordinis Predicatorum, Venezia 1495, vecchio numero d’ingresso 3075 (restaurato nel settembre 1984 c/o il Laboratorio di Restauro del Libro in S. Martino delle Scale, Palermo);
- Cum postilla Domini Hugonis Cardinalis - Prima Pars, Basilea 1498, vecchio numero d’ingresso 2885, collocazione AM/2;
- Cum postilla Domini Hugonis Cardinalis - Secunda Pars, Basilea 1500, vecchio numero d’ingresso 2886, collocazione AM/2;
- Cum postilla Domini Hugonis Cardinalis - Tertia Pars, Basilea 1500, vecchio numero d’ingresso 2887, collocazione AM/2;
- Cum postilla Domini Hugonis Cardinalis - Quinta Pars, Basilea 1500, vecchio numero d’ingresso 2889, collocazione AM/2;
- Tertius Scripti Droniensis Doctoris Subtilis Fratris Ioanis Duns Scoti Ordinis Minorum Super Sententias, Simonem De Luere, Venezia 1506, numero d’ingresso 14016, vecchio numero d’ingresso 7924, collocazione AM1N.6, (restaurato);
- Pietro D’Abano (?), Conciliator Differentiarum (?), Giunti, Venezia 1520, numero d’ingresso 7339, vecchio numero d’ingresso 11988 (?), collocazione AM1N.9;
- Textus Magistri Sententia, Lugduni (odierna Lione) 1525, numero d’ingresso 14015, vecchio numero d’ingresso 8699, collocazione AM1N.8;
- Posterior Pars Eiusdem Rapsodiae Historiarum M. Antonimi Coccii Sabellici, continens sex enneades reliquas etc., 1528, numero d’ingresso 7338, vecchio numero d’ingresso 34, collocazione AM1N.7;- Iudocus Clichto – Veus Neoportuen, Per Petrum De Sancta Lucia, Lugduni 1545, numero d’ingresso 4512, vecchio numero d’ingresso 8599, collocazione AM1N.15;
- Aphorismi Hippocratis, Apud Guglielmum Rouillium, Lugduni 1547, numero d’ingresso 5027, vecchio numero d’ingresso 10.271-I, collocazione AM1N.14, (si tratta di un libricino sul cui frontespizio si legge la seguente dedica: «Alla Biblioteca Comunale di Milazzo il concittadino Federico Lucifero dei Baroni di San Nicolò, Precettore di Rettorica dona anno 1876);
- Libri Epidemiorum Hippocratis, Apud Guglielmum Rouillium, Lugduni 1550, numero d’ingresso 5028, vecchio numero d’ingresso 10.272-I, collocazione AM1N.13, (si tratta di un libricino sul cui frontespizio si legge la seguente dedica: «Alla Biblioteca Comunale di Milazzo il concittadino Federico Lucifero dei Baroni di San Nicolò, Precettore di Rettorica dona anno 1876);
- Ludovici Buccaferreae, Explanatio Libri I Physicorum Aristotelis, Accademia Veneta, 1558, numero d’ingresso 4631, vecchio numero d’ingresso 8549, collocazione AM1N.20;
- Calepini, Dictionarium, Apud Paulum Manutium, Venezia 1564, numero d’ingresso 14013, vecchio numero d’ingresso 11789-O, collocazione AM1N.18;
- Ludovici Buccaferrei, Lecitone Super Tres Libros de Anima Arist., Ioan. Baptistae Somaschi et fratres, Venezia 1566, collocazione AM1N.20;
- Antonii Poli, volume rilegato con un antichissimo spartito di musica e privo di titolo, Apud Simonem Galignanum de Karera, Venezia 1578, numero d’ingresso 4602, vecchio numero d’ingresso 7559, collocazione AM1N.19;
- Antonimi Poli, volume rilegato con un antichissimo spartito di musica e privo di titolo ma con la seguente dicitura «Disgressio de Circolo Lacteo etc.», Apud Simonem Galignanum de Karera, Venezia 1578, numero d’ingresso 4602, vecchio numero d’ingresso 7559, collocazione AM1N.19 (è stato rilegato unitamente all’altro volume del Poli);
- Iustini ex Trogi Pompeii, Libri XLIII, Appresso Pietro Marinelli, Venezia 1586, numero d’ingresso 1976, vecchio numero d’ingresso 923 (?), collocazione AM1N.10;
- Iahannis Chrosczieyoioskij, De morbis puerorum, Apud Paulum Meietum Bibliopolam Patavinum, Venezia 1588, numero d’ingresso 5116, vecchio numero d’ingresso 12503-f, collocazione AM1N.12;
- Giuseppe Carnevale, Historie et Descrittione del Regno di Sicilia, Horatio Salviani, Napoli 1591, collocazione AM1N.11, numero ingresso 1491, vecchio ingresso n. 13101-P (si cita la Città di Milazzo a pag. 155);
- Gio. Battista Caracciolo, Annuale secondo overo parte seconda de’ ragionamenti spirituali del Padre -, Appresso Manelfo Manelfi, Roma 1641, vecchio numero d’ingresso XII-g-13, collocazione AM/2;
- Giacomo Bonanni Colonna, Delle antiche Siracuse, Stamperia di Giovan Battista Aiccardo, Palermo 1717, senza collocazione (uno dei due volumi, rarissimo già nell’Ottocento e completo di antiche piante di Siracusa - TRAFUGATO);
- Supplica alla Maestà del Re del Pubblico della Città di Melazzo in Sicilia intorno le quistioni di esso Pubblico coll’Illustre Principe di Spadafora, 1777, vecchio numero d’ingresso 15.178-P-2, collocazione AM2N.26.
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